Svolta vintage, Facebook picca la chat anonima „Rooms“
ROMA. Dopo arrivarono Facebook e Twitter e i confronti e le discussioni diventarono globali. Le forme di annuncio 1.0, allora confinate ad uno buco da liquidita indiana, potrebbero solo diventare con vitalita riesumate appunto da chi ha contribuito ad affossarle. A scommetterci e difatti Facebook, che mediante una passo dal sapore vintage – pero attenta ai rinnovati desideri di anonimia degli utenti – ha gettato Rooms.
E‘ un’applicazione, in quanto modo dice il appellativo, consente di cominciare ’stanze‘, spazi di vertenza in cui scambiarsi opinioni sotto l’occhio prevedibilmente accorto del moderatore, cosicche sceglie l’argomento e chi far entrare nella controversia. Le conversazioni potranno intervallare dall’economia alla gastronomia, dalla approccio ai viaggi, dalla redenzione alla voga e saranno pubbliche. Potranno piuttosto capitare trovate nei motori di studio e lette da tutti. Rooms funziona ad inviti: aprendo una ’stanza‘ si potranno sollecitare le persone verso interferire obliquamente un QR Code, vale a dire i codici per barre bidimensionali perche si attivano puntando ciascuno smartphone. L’applicazione e stata creata da Josh Miller, 24 anni, approdato con Facebook dopo l’acquisto da dose della societa di Menlo Park di Branch, la startup incentrata particolare sui gruppi di controversia online. In occasione e accessibile isolato ad un gente statunitense e britannico.
Di piu al carattere retro‘, la particolarita di Rooms e cosicche consente verso chi partecipa alle chat di poter adottare uno pseudonimo.Continue reading